Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

È da sciogliere il nodo dragaggi

Arriva Pecoraro ma si attende la firma sul decreto

Domani, a Taranto, il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Alle 16, il titolare del dicastero che governa le politiche ambientali sarà a Palazzo di città per incontrare il sindaco Stefàno, il presidente Conte ed il vicesindaco, con delega all’Urbanistica, Cervellera.
29 febbraio 2008
Fonte: Gazzetta del mezzogiorno

Il Ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio A dire il vero, ieri mattina, era circolata l’indiscrezione in base alla quale il ministro Pecoraro avrebbe firmato il decreto attuativo che sblocca ed avvia l’iter dei dragaggi dei fondali. Indispensabili, questi, per far attraccare alle banchine del porto le navi transoceaniche portacontainer

In realtà, da quel che risulta alla «Gazzetta», la notizia non troverebbe conferma in ambienti ministeriali. O meglio, il ministro Pecoraro sta lavorando per firmare il decreto entro la fine di questa legislatura. Questo è l’obiettivo di Pecoraro e questo assicurerà domani pomeriggio.

E’ molto probabile, inoltre, che il ministro dell’Ambiente replichi alle numerose critiche ed accuse piovutegli addosso, in questi giorni, da parte di parlamentari e consiglieri regionali del centrodestra. Anche se, per la cronaca, non vanno dimenticate anche le perplessità manifestate da settori del centrosinistra (l’on. Vico del Pd ha scritto una lettera allo stesso ministro chiedendogli di firmare il prima possibile il decreto).

Fonti ministeriali, appunto, confermano che la procedura che precede la firma del decreto attuativo è abbastanza complessa e se c’è un ritardo questo è addebitabile soltanto agli esami ed agli studi scientifici ancora in corso. Per questo, sulla vicenda dragaggi, il ministero dell’Ambiente sta lavorando d’intesa con l’Icram, una sorta di braccio operativo dello stesso ministero.

Dal ministero, infatti, fanno sapere che prima di dare il via libera è opportuno accertare se lo svolgimento delle attività di dragaggio possa far superare o meno alcuni limiti sulla presenza di inquinanti. Bisognerà prima verificare, fanno sapere sempre dal ministero, se il dragaggio dei fondali possa causare delle problematiche all’ecocompatibilità ambientale del sistema faunistico marino. Di certo, se da un lato la mancata firma sul decreto attuativo dei dragaggi comporta un oggettivo rallentamento per diversi porti italiani, dall’altro la situazione di Taranto ha in sè delle peculiarità specifiche.

L’Ilva, per esempio, versa in mare circa 140mila litri all’ora di acque derivante dal processo industriale e questo, evidentemente, consiglia maggiore cautela in un contesto europeo (quello dei dragaggi, appunto) che non offre molta chiarezza. Avanti con cautela. Con l’impegno a firmare il decreto entro fine legislatura.


Infortunio all'ILVA di Taranto
Infortunio sul lavoro nello stabilimento siderurgico di Taranto. Un operaio di 32 anni di San Marzano è stato colpito alla testa da una pesante piastra metallica. Secondo la ricostruzione fornita dai rappresentanti sindacali della sicurezza e dalle Rsu, ieri pomeriggio il giovane era intento a svolgere l’attività di manutenzione porte, presso l’area batteria 11/12, quando è stato colpito dalla piastra caduta dopo essersi staccata dalla struttura.

Il pezzo di ferro ha perforato il casco. Soccorso in infermeria, l’operaio è stato medicato e giudicato guaribile in 7 giorni. “Si ripropone - si legge in una nota delle Rls-Rsu Ilva - la scarsa attenzione di chi dovrebbe provvedere alla prevenzione e alle procedure di sicurezza nello stabilimento.

Qualcuno potrebbe pensare, in questo caso, che si sia trattato di mera fatalità. Ma non è vero, dato che insistenti segnalazioni e comunicati da parte sindacale, erano già stati inoltrati ai responsabili del reparto. Ogni incidente, grave o meno, fa riflettere sulla necessità di uscire da quel tunnel mentale oscurato dal profitto e dalla corsa ai record”.

Articoli correlati

  • Ecologia

    Siti più inquinati d'Italia: da Sentieri e Inail i numeri di drammatiche bombe sanitarie

    Taranto, Terra dei Fuochi, Brescia, Livorno, Sicilia, Bussi e tanti altri. Il quinto rapporto Sentieri e quello dell'INAIL sulle malattie professionali nei siti di interesse nazionale documentano la mappa di un’Italia avvelenata e devastata in cui aumentano le malattie più gravi
    10 marzo 2020 - Alessio Di Florio
  • Il ministro Patuanelli parla di "dieci miliardi di tonnellate" di acciaio prodotte in Italia
    Ecologia
    Il pentastellato confonde milioni per miliardi

    Il ministro Patuanelli parla di "dieci miliardi di tonnellate" di acciaio prodotte in Italia

    A proposito dell'ILVA il ministro del MISE più volte pronuncia con convinzione numeri privi di senso davanti alla telecamera di Repubblica, confondendosi in un crescendo di amenità senza capo né coda
    5 marzo 2020 - Alessandro Marescotti
  • Retroscena ILVA, oggi la firma sul nuovo contratto di affitto e vendita
    Ecologia
    Viene prevista una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

    Retroscena ILVA, oggi la firma sul nuovo contratto di affitto e vendita

    Il governo sposta al 2025 il termine della messa a norma degli impianti. La Corte Costituzionale aveva di fatto "chiuso un occhio" sul primo decreto salva-ILVA contando sul fatto che il completamento dell'AIA sarebbe stato compiuto nel 2015. Oggi invece vengono tollerati ben dieci anni di ritardo.
    4 marzo 2020 - Associazione PeaceLink
  • Quando la decarbonizzazione nasconde la fregatura
    Editoriale
    Il Green New Deal per l'ILVA prevede di allungare i tempi di messa a norma degli impianti

    Quando la decarbonizzazione nasconde la fregatura

    Sentirete parlare di un nuovo stabilimento siderurgico "green" per Taranto, con un nuovo piano ambientale ambizioso e all'avanguardia. Non vi fate abbindolare. Il vero scopo del nuovo piano è quello di dare altri due anni di tempo per la messa a norma degli impianti. Intanto la gente muore.
    3 marzo 2020 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.34 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)