Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

PeaceLink: esposto su diossine nel formaggio

Con la conferenza stampa l'associazione ha voluto "sensibilizzare cittadini e istituzioni sul problema dei rischi alimentari derivanti dalla contaminazione di sostanze dannose per la salute.
Fonte: Agenzia Apcom - 05-03-2008 - 05 marzo 2008

Il pezzo di formaggio nel piatto è stato fatto analizzare da PeaceLink. Il risultato è che ha diossine e PCB sopra i limiti di legge

Roma, 5 mar. (Apcom) - L'associazione Peacelink ha presentato nei giorni scorsi un esposto alla procura di Taranto dopo aver riscontrato la presenza di diossine in un formaggio prodotto artigianalmente nelle campagne della provincia di Taranto, non in vendita nel circuito alimentare. Le analisi sul prodotto lattiero-caseario sono state effettuate dal laboratorio Inca di Lecce.

Nel formaggio, spiega l'associazione, i livelli di diossine sono risultati pari a 4,28 picogrammi per grammo di grasso, rispetto a un limite di 3 picogrammi consentito dalla legge. La somma delle diossine e dei Pcb (policlorobifenili) riscontrata nel formaggio è risultata di 19,5 picogrammi contro un limite di legge pari a 6 picogrammi.

Con la conferenza stampa organizzata oggi a Taranto, l'associazione Peacelink ha voluto "sensibilizzare cittadini e istituzioni sul problema dei rischi alimentari derivanti dalla contaminazione di sostanze dannose per la salute, non certo - spiegano - per lanciare un allarme generalizzato". Secondo Peacelink, è possibile operare per delimitare le aree di pascolo delle greggi, fare un campionamento dei terreni adiacenti alle zone industriali, individuare le fonti di emissione di inquinanti e decidere dove fare pascolare il bestiame.

"Sappiamo - afferma Peacelink - che l'Ilva di Taranto produce il 90,3% di tutta la diossina industriale italiana stimata e archiviata nel registro Ines (Inventario nazionale delle emissioni e delle loro sorgenti). I dati 2005 mettono la città di Taranto al primo posto per l'emissione di queste sostanze".

"E proprio in tema di diossine - proseguono - Taranto è una città strettamente legata a Brescia, dove è stato prodotto gran parte del Pcb (Caffaro) contenuto all'interno dei trasformatori elettrici utilizzati da società come l'Italsider e l'Ilva". Nel 2005, sottolineano dall'associazione, sono 93 i grammmi di diossine prodotti dalla città di Taranto sul totale nazionale di
103 grammi. Livelli troppo alti considerando che l'Unione europea consente un'emissione di 0,4 nanogrammi a metro cubo, mentre "lo scorso anno - afferma Peacelink - si sono registrati ben 4 nanogrammi a metro cubo".

Le diossine, precisano da Peacelink, si acquisiscono principalmente attraverso l'alimentazione (98%, in particolare da pesci, carni e latticini) e l'inalazione (2%). Considerando i livelli riscontrati dal laboratorio di Lecce, un bambino del peso di 20kg non potrebbe ingerire oltre 2 grammi di quel formaggio perché altrimenti supererebbe la dose giornaliera.

Articoli correlati

  • Martina: "Io, come tanti altri giovani, voglio scendere in campo."
    Taranto Sociale
    Taranto non si arrende!

    Martina: "Io, come tanti altri giovani, voglio scendere in campo."

    Durante la conferenza stampa per Fiaccolata per le vittime dell'inquinamento del 26 febbraio Martina: "L’appello che però lancio agli adulti, è quello di prendere coscienza e superare ogni divisione. Noi abbiamo bisogno del vostro esempio. Voi avete bisogno della nostra voglia di cambiare il mondo."
    15 febbraio 2020
  • Per la salute e contro l'inquinamento in piazza a Taranto il prossimo 26 febbraio
    Ecologia
    E' prevista una fiaccolata

    Per la salute e contro l'inquinamento in piazza a Taranto il prossimo 26 febbraio

    ArcelorMittal ha espresso l'intenzione di andare via da Taranto perché non produce profitti ma solo ingenti perdite. E' il momento opportuno per scendere in piazza e chiedere il fermo dei vecchi impianti ILVA che provocano un rischio sanitario inaccettabile, come documentato dalla VIIAS
    7 febbraio 2020 - Associazione PeaceLink
  • La decisione di forzare ArcelorMittal a produrre è in contrasto con la sentenza della CEDU
    Editoriale
    Lettera al presidente del Consiglio

    La decisione di forzare ArcelorMittal a produrre è in contrasto con la sentenza della CEDU

    Lo Stato italiano ha scelto di esporre migliaia di cittadini inermi a un inquinamento che la scienza definisce "non accettabile". La valutazione predittiva dei danni sanitari futuri (la VIIAS, Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) considera pericolosa l'attuale produzione.
    6 febbraio 2020 - Associazione PeaceLink
  • I bambini di Taranto
    Editoriale
    Incontro con Fulvia Gravame (PeaceLink)

    I bambini di Taranto

    Se ne parla oggi nella Tenda della Pace di Borgosatollo (Brescia). Al centro la grave situazione di inquinamento ambientale del quartiere Tamburi, accanto al quale sono sorte negli anni Sessanta le ciminiere di quello che diventato più grande centro siderurgico d'Europa.
    24 gennaio 2020 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.32 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)