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Osservazioni di ARPA Puglia relative al documento ILVA

Osservazioni di ARPA Puglia relative al documento ILVA del 3.9.2008 che, apparentemente in modo improprio, alcuni giornali hanno presentato come “nuovo cronoprogramma”.
5 settembre 2008
Giorgio Assennato (Direttore Arpa Puglia)

. Alcune riflessioni sul documento ILVA pervenuto il 4.9.2008 e che, apparentemente in modo improprio, alcuni giornali hanno presentato come “nuovo cronoprogramma”. Non si tratterebbe, a prima vista, di un nuovo cronoprogramma, ma semplicemente della comunicazione ai sensi dell'articolo 2, comma 1 bis della legge 19 dicembre 2007 n. 243 ( come modificato dall'art. 32 bis della legge 28 febbraio 2008 n. 31).

Effettivamente nel documento sono riportati nella prima parte solo gli interventi a realizzazione avviata e non ancora completata e gli interventi per i quali ILVA attende l'autorizzazione, mentre nella seconda parte sono riportati gli interventi già conclusi. Ad esempio, non sono riportati gli interventi del codice AF1 negli altiforni AFO 1 e 2 proprio perchè l'inizio della realizzazione è previsto rispettivamente nell'aprile 2009 e nell'ottobre 2008. Analogamente tutti gli interventi su AFO3 ( da AF9 a AF16) non sono riportati perchè l'inizio della realizzazione è previsto non prima del gennaio 2013.

Per quanto riguarda il camino E312 dell’agglomerato AGL2, mentre nel cronoprogramma del giugno scorso l'avvio della realizzazione era previsto per il mese di ottobre 2008 e la durata degli interventi era prevista pari a un anno, nell'ultimo documento la durata dell'intervento è ridotta a sette mesi, a partire dall'ottenimento dell'autorizzazione edilizia da parte del Comune, la cui richiesta non è stata peraltro ancora avanzata. Non figurano ovviamente gli interventi successivi di abbattimento delle diossine nei fumi del camino la cui realizzazione inizierà nell'ottobre 2010, sempre secondo il cronoprogramma del giugno scorso.

Ci sono però delle discrepanze rilevanti che consentono di poter sostanzialmente affermare che si tratta di in realtà di un nuovo cronoprogramma. Tali discrepanze sono riportate qui di seguito. Si consideri ad esempio l'intervento AC1 (adeguamento depolverizzazione secondaria ACC/2). Nell'attuale documento è previsto che la realizzazione dell'intervento sarà completata entro 21 mesi a partire dall'ottenimento dell'autorizzazione edilizia la cui istanza è stata presentata al Comune il 29.7.2008. Eppure nel precedente cronoprogramma del giugno scorso era indicato che la realizzazione era già stata avviata a partire dall'ottobre 2007.
Ancor più anomalo è il quadro relativo all'intervento LC2 (adeguamento impianto di trattamento acque TNA/2).

Il nuovo documento prevede il completamento dell'intervento al 31.3.2009, mentre nel cronoprogramma presentato nel giugno scorso l'intervento risultava già terminato al giugno 2007. Una variazione temporale di minor rilievo si riferisce all'intervento RV.1 (adozione di sistemi di confinamento/abbattimento vapori organici e razionalizzazione linea di rivestimento tubi) sul RIV/1 la cui ultimazione è prevista nell'ultimo documento al 31.12.2008, laddove nel documento precedente era prevista
per il mese di giugno 2008. Analogamente lo stesso intervento per RIV/3 è slittato di ulteriori 9 mesi rispetto a quanto programmato a giugno.

Anche per l'intervento previsto col codice TB.1 (realizzazione di un nuovo impianto di trattamento acque del TUL/1) il completamento, previsto per il 30.9.2008, slitta, in questo caso, di un anno. Per quanto riguarda l'intervento SM6 (adozione di sistemi di copertura nastri) esso nel documento risulta completato al 30.6.2009. In realtà si tratta di un intervento molto eterogeneo consistente in più attività, alcune delle quali già completate. Quattro attività sono ancora in corso, delle quali il precedente documento prevedeva l'ultimazione rispettivamente al settembre 2008 (2), al dicembre 2008 (1) e al giugno 2009 (1). E' quindi necessario un maggior dettaglio.
Per quanto riguarda l'intervento SM18 (adozione sistema protettivo di barrieramento dall'azione del vento sui cumuli dei parchi materie prime), l'ultimo documento prevede comunque un ritardo rispetto alla ultimazione prevista in precedenza (30 giugno 2009). In questo caso, infatti, si prevede ora l'ultimazione entro 18 mesi
dall'ottenimento dell'autorizzazione edilizia presentata al Comune di Taranto in data 10.10.2007.

In sintesi, ci sono alcune importanti variazioni che oggettivamente configurano un iter temporale differente rispetto al cronoprogramma presentato il giugno scorso, in alcuni casi incerto e, in un caso, oscuro.

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