Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Il sì del Tar al referendum "Sull´Ilva decida Taranto"

I giudici amministrativi di Lecce accolgono il ricorso degli ambientalisti. Tre mesi al Comune per organizzare il voto. E mercoledì il Consiglio di Stato deciderà su un altro ricorso contro l´azienda
5 ottobre 2008
Mario Diliberto
Fonte: Repubblica

- TARANTO - Il Tar accende il semaforo verde al referendum consultivo per la chiusura dell´Ilva di Taranto. E condanna il Comune ionico per aver snobbato le istanze di "Taranto Futura", l´associazione promotrice della consultazione popolare.
Per chi sogna una Taranto senza diossine, fumi e polveri è una vittoria su tutta la linea. Già perché il Comune ora ha a disposizione novanta giorni per predisporre un apposito procedimento e consentire lo svolgimento della consultazione popolare.

Un passaggio che sino a ieri era stato ignorato dalla pubblica amministrazione nonostante la diffida di "Taranto Futura" che invoca la chiusura del colosso dell´acciaio o perlomeno dell´area a caldo, indicata come la sorgente di buona parte dell´inquinamento con il quale storicamente si convive in riva allo Ionio.

«Ci aspettavamo collaborazione dal Comune ed invece siamo stati ignorati», racconta Nicola Russo, il coordinatore di Taranto Futura. Di mestiere fa l´avvocato ed è anche giudice di pace. E´ stato lui a predisporre il ricorso contro l´inerzia del Comune ed alla fine l´ha spuntata ottenendo anche la condanna dell´Ente al pagamento delle spese di giudizio. «Il sindaco Ippazio Stefàno in campagna elettorale aveva fatto della lotta all´inquinamento un cavallo di battaglia. Poi - aggiunge Russo - si è detto contrario al nostro referendum. Lui è liberissimo di pensarla come gli pare ma ha il dovere di consentire ai tarantini di esprimersi su un tema che riguarda la loro sopravvivenza». Ed in verità, come hanno rilevato i giudici amministrativi, il primo cittadino aveva dato indicazioni per sdoganare l´iter procedurale del referendum. Ma quella direttiva era rimasta lettera morta. Al comitato promotore non è rimasto altro da fare che attendere i novanta giorni previsti dalla legge ed impugnare il cosiddetto "silenzio-rifiuto".

Il Tar ha ritenuto illegittimo quel muro di gomma dell´amministrazione ed ha accolto il ricorso, imponendo al Comune di predisporre la procedura per indire il referendum. Ora il comitato dovrà presentare le 5.000 firme necessarie per sottoporre il quesito su base territoriale. «Siamo in grado di raccoglierle nel giro di quarantotto ore», sentenzia Russo che già affila le armi per altre due battaglie che si appresta a combattere davanti ai giudici amministrativi in nome dell´ambiente. «Abbiamo presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica per quanto riguarda l´impianto di zincatura dell´Ilva, approvato senza la valutazione di impatto ambientale.

L´udienza davanti al consiglio di Stato - racconta Russo - è fissata per mercoledì prossimo. In più abbiamo impugnato anche l´accordo di programma sottoscritto da Ilva ed enti locali per contenere l´inquinamento proveniente dal colosso dell´acciaio. Quell´accordo non ci convince. I tempi sono maturi - conclude - per disegnare un futuro diverso per Taranto».

Articoli correlati

  • Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto
    Processo Ilva
    Il padre Mauro Zaratta: "Mio figlio aveva il diritto di nascere sano, di giocare, di crescere"

    Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto

    Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo Lorenzo Zaratta avvenuta il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Per i pm, le emissioni avrebbero causato “una grave malattia durante il periodo in cui era allo stato fetale”.
    15 gennaio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico
    Ecologia
    Ricerca sui lavoratori ILVA di Taranto e sui cittadini esposti all'inquinamento

    Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico

    I risultati della ricerca dimostrano che sia i lavoratori dell'acciaieria sia i pazienti che vivono in un'area altamente inquinata mostrano una percentuale media di frammentazione del DNA dello sperma superiore al 30%, evidenziando un evidente danno allo sperma
    5 gennaio 2021
  • Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto
    Editoriale
    La beffa: gli animali si sono contaminati su terreni "a norma" in base all'ultimo decreto

    Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto

    Avrete letto sui giornali che ripartono le bonifiche. E' un trionfalismo fuori luogo perché con un decreto del Ministero dell'ambiente viene fissato il limite della diossina per i terreni di pascolo a 6 ng/kg ma le pecore e le capre si sono contaminate con livelli di contaminazione inferiore.
    9 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?
    Taranto Sociale
    Appello inviato ogni sabato dall'8 giugno 2020

    Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?

    Taranto chiede alle istituzioni soluzioni concrete al problema inquinamento e lo fa con determinazione. Questo appello è stato sottoscritto già da oltre settemila tarantini e non solo e sarà inviato con le nuove sottoscrizioni ogni sabato fino ad ottenere risultati verificabili.
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)