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Inquinamento, dai bimbi l'appello a Napolitano «Presidente, aiutaci»

Una lettera dal rione Tamburi. Gli scolari del settimo circolo didattico Giusti chiedono l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'impegno dell'associazione capitanata dal pediatra Pino Merico
24 ottobre 2008
Cesare Bechis
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- TARANTO — La battaglia dei «Bambini contro l'inquinamento » arriva sul colle del Quirinale. Gli alunni del settimo circolo didattico «Giusti» scrivono a Giorgio Napolitano, il presidente della repubblica cui affettuosamente si rivolgono «come se fossimo tanti nipoti che chiedono al proprio nonno di prendere a cuore il nostro futuro, ma soprattutto la nostra salute perché vedere tanti bambini come noi colpiti da mali incurabili è veramente ingiusto».

I ragazzini della «Giusti » hanno forse più ragioni degli altri coetanei di protestare contro l'inquinamento industriale che provoca, per esempio, in bambini di dieci anni tumori alla faringe come se fossero fumatori da due pacchetti al giorno. Non solo, ma a Taranto aumentano anche le forme leucemiche giovanili e altre patologie che hanno sempre soggetti colpito in età più avanzata La loro scuola è alle pendici delle colline «ecologiche» realizzate ai Tamburi decenni fa per proteggere il quartiere da fumi e polveri dello stabilimento siderurgico. Montagnole rivelatesi ben presto insufficienti se volevano essere barriere per fermare lo spolverio continuo dell'Ilva e gli altri elemento inquinanti provenienti dal resto dell'area industriale. Aule e laboratori della «Giusti» si aprono sul panorama delle ciminiere e dei parchi minerali e, per loro, i maestri e le loro famiglie, respirare fumi e ripulire i davanzali delle finestre e i banchi dalle polveri è una pratica quotidiana.

Dopo la marcia del 29 marzo scorso contro l'inquinamento, alla quale parteciparono circa diecimila bimbi, l'associazione diretta dal pediatra Giuseppe Merico ha puntato sul colle più alto d'Italia. Gli alunni hanno preparato una lettera su un foglio di quinta elementare e

Un disegno dei bambini della scuola Giusti e la letterina inviata al presidente della Repubblica per chiedere un intervento in favore dell'ambiente
l'hanno inviata a Napoletano. Fanno leva sulla sensibilità del presidente ai problemi ambientali e non perdono la speranza e la voglia di combattere.

«Forse la nostra voce di bambini può sensibilizzare l'opinione pubblica a prendere in considerazione questo problema e non sottovalutarlo come ci sembra sia avvenuto fino a questo momento. Nonostante abbiamo più volte manifestato non siamo mai stati ascoltati. Le promesse sono state tante, i risultati nessuno». E mentre i bimbi cercano sostegno nel Quirinale, il dottor Merico invita il presidente della repubblica a Taranto o gli chiede di ricevere una delegazione a Roma «per aiutarci e darci un sostegno concreto a risolvere un problema la cui soluzione dovrà essere trovata in tempi brevi a livello politico e imprenditoriale».

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