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Dissalatori, chi li vuole li chieda Dalla Regione appello ai Comuni

Introna: «Ci sono sindaci che li ospiterebbero in versione "mini"?» Invito rivolto soprattutto ai siti popolati da turisti nella stagione estiva Palese: «Alla fine dovrete sempre essere voi a decidere e ci sarà sempre qualcuno che dirà di no»
25 ottobre 2008
Michelangelo Borrillo
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- BARI — Vista l'urgenza dettata dalla crisi idrica che mal si addice alle lungaggini burocratiche, la Regione cambia registro: per i mini-dissalatori è meglio che si facciano avanti i Comuni disponibili e non che si proceda in maniera inversa con la scelta dei siti e la ricerca delle autorizzazioni, che spesso non arrivano. L'appello della Regione è arrivato sotto forma di una lettera aperta dell'assessore alle Opere pubbliche Onofrio Introna: «Il governo pugliese non è un governo che vuole andare contro la volontà delle comunità locali, che sono tra le ricchezze del nostro territorio e della nostra democrazia, però intende lanciare un appello.

È possibile infatti dotarsi in tempi brevi di impianti più piccoli e meno impattanti sull'ambiente e sul territorio, magari alimentati da fonti energetiche alternative, da costruire nelle zone dove l'afflusso di turisti è più alto d'estate e dove il picco di richiesta estivo di acqua è rilevante. Ci sono sindaci e esponenti di comunità locali che li vogliano ospitare, d'accordo con i tecnici regionali e delle società di gestione? La decisione sarebbe di grande valore e di grande responsabilità per il futuro della nostra Regione e la metterebbe al riparo dalle inclemenze del tempo». Il numero dei mini dissalatori da impiantare è variabile: ma già 7-8 mini dissalatori potrebbero, secondo i tecnici, avere un impatto significativo.

Introna incontrerà martedì prossimo il presidente dell'Anci Puglia Michele Lamacchia per verificare la disponibilità dei Comuni: l'obiettivo è ripercorrere con altre amministrazioni il percorso - ovviamente in tempi brevi - che ha portato il Comune di Bari a offrire più siti dove realizzare il dissalatore. Al momento l'unica disponibilità - relativa a uno dei tre grandi dissalatori che, previsti fin dal 2003, non sono mai stati realizzati - è del Comune di San Pietro Vernotico pronto a subentrare a Brindisi, laddove la indisponibilità è data dal tasso di inquinamento. Sui piccoli dissalatori, invece, la partita è appena cominciata.

Per essere più convincente con le amministrazioni costiere, Introna parte da lontano: «Ci troviamo di fronte a sconvolgimenti planetari e se in Puglia non ci sarà acqua, nelle prossime settimane si dovranno chiedere sacrifici e pazienza ai cittadini. Non siamo alla grande sete, ma le manovre idrauliche di questi giorni dell'Acquedotto sono inevitabili». Tre grandi dissalatori - secondo Introna - «avrebbero potuto lenire la sete pugliese, anche con i grandi costi dovuti alla costruzione e alla gestione degli impianti, ma non è stato finora possibile realizzarli dove erano previsti da una programmazione fatta senza tener conto delle popolazioni. Per Introna, quindi, «è possibile dotarsi in tempi brevi di impianti più piccoli e meno impattanti sull'ambiente e sul territorio».

La replica dell'opposizione - a firma del capogruppo Fi-Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese - non si è fatta attendere: «Proporre, come se fosse l'uovo di Colombo, ai sindaci la realizzazione di tanti piccoli dissalatori vuol dire ricominciare tutto daccapo, magari con tanto di tour dell'ascolto che la Regione si appresta a fare in tutti i Comuni (preferibilmente quelli chiamati al voto della prossima primavera). Ma alla fine anche in questo caso dovrete sempre essere voi a decidere e ci sarà sempre qualcuno che dirà di non volere nel suo giardino neanche il piccolo dissalatore».

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