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Do Not Disturb!

La gente muore ma deve farlo in silenzio! Deve morire "danzando sulle punte" per non disturbare! La Puglia è interessata da un disastro ambientale che ammazza bestie e cristiani ma dobbiamo tacere sennò arriva anche l'Aviazione! Se non ci fosse da piangere (e se non ci pensassero già i veleni disciolti nell'aria, nel terreno e nell'acqua a "farci fuori") ci sarebbe da "ammazzarsi" dalle risate!
6 novembre 2008

Politicante "Oggi mercoledì 5 novembre è stato discusso presso il Tribunale amministrativo di Lecce il ricorso proposto dal comitato di Grottaglie "Vigiliamo per la discarica" contro l'Autorizzazione integrata ambientale (AIA) concessa per il I e II, ancora in esercizio, e per il III lotto, appena entrato in esercizio, della discarica gestita da Ecolevante spa. A difesa dell'AIA concessa si sono costituiti Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Grottaglie, Ministero delle Infrastrutture, Asl e ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile)." (dal sito Vigiliamo per la Discarica)

Forse la differenza che esiste tra l'Italia e il resto del mondo civilizzato si può concentrare in questi pochi righi.

Da una parte un gruppo di cittadini che da anni, a prezzo di sacrifici personali, tenta di far valere e salvare il diritto di tutti alla salubrità dell'ambiente e alla salute pubblica e dall'altra.... Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Grottaglie, Ministero delle Infrastrutture, Asl e ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile). Perfino l'Aviazione Civile! E cosa è questa? Una guerra contro il cittadino che chiede di poter respirare? Ci manca solo che ci bombardino!

E vogliamo guardare cosa accade per il disastro ambientale e sanitario di Taranto?
Mamme col latte contaminato dalla diossina, capi di bestiame da abbattere, sospetto di contaminazione nel raggio di dieci km dal polo industriale ma, a quanto si legge in giro, il gruppo Riva ha già ottenuto la sconfessione da parte del Governo dei dati allarmanti rilevati dall'ARPA sui camini dello stabilimento. L’ Ilva «non ha superato i limiti di legge sulle emissioni della diossina». Questo affermava nei giorni scorsi il presidente del nuovo comitato tecnico ministeriale, che entro marzo dovrà esprimersi sulle concessioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

L’adenocarcinoma del rinofaringe.diagnosticato ad un ragazzo di 13 anni di Taranto, come fosse un accanito fumatore e che lascia presupporre "un danno genotossico, ovvero un danno che potrebbe essersi instaurato nelle cellule germinali dei genitori che hanno trasmesso al figlio la predisposizione ad ammalarsi prima di certe patologie", così come afferma Patrizio Mazza ( primario del reparto di Ematologia dell’Ospedale “Moscati” di Taranto) che continua dicendo "leucemie, mielomi e linfomi sono aumentati del 30-40%. La diossina danneggia il Dna e un caso come quello di S. è un codice rosso sicuramente collegato alla presenza di diossina. Se nei genitori c'è un danno genotossico non è in loro che quel danno emerge, ma nei figli», viene visto dall'Ilva come procurato allarme "deontologicamente non corretto" ad opera di un fenomeno mediatico "spregiudicato" con velata, ma mica poi tanto, minaccia di interessare la Procura della Repubblica.

La diossina si accumula nel tempo e quella concentrata a Taranto è tre volte quella di Seveso (la città che nel 1976 venne contaminata dalla nube tossica contenente elevate quantità di diossina in seguito ad un incidente avvenuto in una industria chimica vicina). A Seveso una consistente parte della popolazione venne evacuata e certamente non a caso. Per quello che accade a Taranto, invece, qualcuno a livello istituzionale si è preso veramente la briga di chiedersi: "Ma queste persone le facciamo morire come topi in trappola o prendiamo qualche provvedimento immediato?" Anzi! A momenti le Associazioni Ambientaliste che hanno dato l'allarme vengono messe in catene ed esposte al pubblico ludibrio e denunciate alla Procura della Repubblica per procurato allarme!

L'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), promotrice della sottoscrizione, "Non lasciate morire Taranto di cancro" sembra dare fastidio ad alcuni esponenti politici di maggioranza e l'onorevole Guzzanti minaccia di denunciare l'Ail per molestie, perchè le firme arrivano on - line nella posta elettronica dei parlamentari. Ma questi stipendi milionari varranno bene il "fastidio" di un po' di e-mail per una causa nobile!

Insomma la gente muore ma deve farlo in silenzio! Deve morire "danzando sulle punte" per non disturbare! La Puglia è interessata da un disastro ambientale che ammazza bestie e cristiani ma dobbiamo tacere sennò arriva anche l'Aviazione! Se non ci fosse da piangere (e se non ci pensassero già i veleni disciolti nell'aria, nel terreno e nell'acqua a "farci fuori") ci sarebbe da "ammazzarsi" dalle risate!

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