Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Losappio: siamo i primi in italia per l'energia che viene dal vento

I dati della Regione: si moltiplicano le richieste delle aziende e dei privati. All´incremento dei parchi non corrisponde una diminuzione delle pale Così facendo la Puglia si avvia a raggiungere il 18 per cento di rinnovabili.
19 dicembre 2008
Paolo Russo
Fonte: Repubblica

-
«La Puglia, con 714 Megawatt, è la prima regione in Italia per quantitativo di energia prodotta da fonti eoliche». Lo ha detto l´assessore all´ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, presentando tre documenti sulla situazione degli impianti eolici nella regione. «Con 714 megawatt - ha spiegato Losappio riportando i dati forniti dall società Terna - la Puglia copre il 25% della produzione nazionale che è di 3.061 MW. Dopo di noi ci sono Sicilia e Campania». «Ma - ha continuato - dai dati si può vedere anche una cosa strana, e cioè che gli impianti eolici sono limitati fino al Lazio: mezza Italia non ha impianti eolici».

Indicando poi gli impianti già autorizzati dal parere favorevole degli assessorati all´Ecologia e allo Sviluppo economico, Losappio ha ricordato che la Puglia «attende di produrre a breve altri 440 MW che, sommati ai 700 già in funzione, diverranno oltre 1.000». I dati forniti da Terna - ha aggiunto l´assessore - indicano anche una crescita costante, dal 2005 al 2008, di energia eolica prodotta in Puglia: nel 2005 (300 mw), nel 2006 (460 MW), nel 2007 (640 MW), 2008 (714 MW).

Inoltre nel 2002 i privati hanno chiesto alla Regione Puglia di poter impiantare 102 pale eoliche sul territorio, nel 2007 le richieste sono state più di 5.000. Per quanto riguarda la quantità di megawatt, nel 2003 c´è stata una richiesta di poterne produrre in Puglia 846, nel 2007 si è saliti a più di 14.000. «Dal 2002 al 2005 - ha spiegato Losappio - abbiamo avuto richieste per meno di 1.800 pale, fra il 2006 e il 2008 le richieste sono salite a 7.000 pale». «Le richieste di megawatt - ha continuato - dal 2002 al 2005 sono state meno di 3.000, nel periodo dal 2006 al 2008 quasi 18.000». «Di questi - ha sottolineato - dal 2002 al 2005 abbiamo autorizzato 790 pale su 1.800 richieste: praticamente il 50 per cento. Dal 2006 al 2008, su 7.056 pale richieste ne sono state utorizzate 606». Losappio ha spiegato che su 18.000 megawatt richiesti, dal 2006 al 2008, ne sono stati autorizzati 1.468. Tutte le altre richieste «non sono state respinte» ma gli uffici tecnici le stanno esaminando caso per caso».

Parlando poi della legge regionale che vieta gli impianti di produzione energie rinnovabili nelle aree protette, Losappio ha sottolineato che «all´incremento della estensione dei parchi in Puglia, non corrisponde una diminuzione delle pale eoliche, ma un uguale incremento delle fonti alternative, non nei parchi, ma nel resto del territorio». Parlando dello sviluppo delle aree protette in Puglia, ha poi precisato che «nel periodo dal 2000 al 2008, la intera superficie regionale coperta dai parchi è passata dal 20 per cento al 24,33 per cento». «Quindi - ha sottolineato l´assessore - con i 13 parchi fatti in questo periodo prendiamo solo il 4 per cento della superifcie regionale in più».

Secondo Losappio, «questo dimostra come la Regione Puglia riesce a tenere il duplice binario indicato dalla Unione europea, e cioè ? Retenatura 2000´ e fonti alternative da valorizzare. Così facendo la Regione Puglia si avvia a raggiungere il 18 per cento di energie rinnovabili, previste dal Piano energetico, prima dei 10 anni indicati dal ?Pear´ varato nel 2006 e i cui effetti si dovrebbero concludere entro il 2016: «Noi pensiamo di farcela entro la fine della legislatura», ha concluso l´assessore.

Articoli correlati

  • “Basta armi al colonialismo”: il business israeliano e la cooperazione con l'Italia
    Disarmo
    Le iniziative del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni)

    “Basta armi al colonialismo”: il business israeliano e la cooperazione con l'Italia

    L’accordo per la cooperazione scientifica e tecnologica si integra con quello specificamente militare poiché le armi sono sempre più legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e alla robotica
    31 marzo 2019 - Rossana De Simone
  • Ecodidattica
    Lo stato di salute della Puglia

    Analisi delle cause di decesso in Puglia

    Gli open data ed l'elaborazione statistica statistica hanno consentito questi risultati
    23 marzo 2018 - Antonello Russo
  • Disarmo
    Approvata il 4 luglio 2017

    Puglia, mozione per il disarmo nucleare

    Il Consiglio Regionale della Puglia impegnano il Presidente della Regione e la Giunta regionale a richiedere al Governo nazionale di rispettare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto da esso stabilito, a porre in essere iniziative finalizzate alla rimozione da parte degli Stati Uniti d’America di qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e alla loro rinuncia a installarvi i nuovi ordigni B61-12 e qualsivoglia altra arma nucleare.
  • La follia del nucleare - Università di Bologna
    Pace
    PRESENTAZIONE:

    La follia del nucleare - Università di Bologna

    4 giugno 2017 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.25 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)