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Rifiuti, Vendola ora accusa: c'è un sabotatore politico

Emergenza nel Salento, ordinanza del governatore. «Chi ci ha preceduto, in dieci anni non si è mai preoccupato di organizzare la protezione civile in un territorio fragile come quello pugliese».
31 dicembre 2008
Paolo Russo
Fonte: Repubblica

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«La crisi dei rifiuti del Salento è l´opera di un sabotatore politico. Non è un caso che gli unici problemi della Puglia siano concentrati in provincia di Lecce». Nichi Vendola non ha fatto nomi e cognomi. Ma il suo riferimento al capo dell´opposizione, Rocco Palese, e all´ex governatore Raffaele Fitto è sembrato fin troppo esplicito. Il presidente della giunta regionale ieri ha firmato un´ordinanza urgente per evitare che il tacco di Puglia si trasformi in una nuova Campania. Le due nuove discariche che dovrebbero accogliere due terzi dell´immondizia del Salento non sono ancora pronte. E Vendola ha chiesto un ultimo mese di sacrificio ai cittadini di Ugento: tutta la spazzatura a Sud di Lecce sarà stoccata in riva allo Jonio, in una vecchia discarica ormai al limite della capienza.

«Dietro a questa situazione ci sono uomini che vorrebbero solo lo sfascio della Puglia - ha tuonato il presidente - la nostra regione è ormai all´avanguardia nel Sud per la raccolta differenziata e per la gestione del ciclo dei rifiuti. Tranne che nel Salento, dove ci sono politici che giocano con la salute dei cittadini».

In base all´ordinanza firmata ieri dal presidente Vendola, i rifiuti dei bacini Lecce 2 e Lecce 3 saranno stoccati tutti nella vecchia discarica di Ugento fino alla fine di gennaio. «Non saranno ammesse proroghe», ha garantito l´assessore regionale all´Ecologia, Michele Losappio che ha dato tempo fino al prossimo 23 gennaio alla Provincia di Lecce e alla Prefettura del capoluogo salentino per trovare una soluzione alternativa.

Ma i due nuovi siti individuati dal piano dei rifiuti per la realizzazione di altrettante nuovi impianti di smaltimento e stoccaggio della spazzatura, non saranno pronti per quella data.

A Corigliano d´Otranto, che dovrebbe servire il bacino Lecce 2, il problema è legato all´inquinamento della falda acquifera. «Sono in corso delle analisi scientifiche - ha spiegato Vendola - perché non vogliamo che venga compromessa la qualità dell´acqua che sgorga nel sottosuolo di tutto il Salento». Nel bacino Lecce 3, il nuovo impianto dovrebbe sorgere sempre ad Ugento.

Ma la presenza di alcune cavità carsiche nel sito individuato ha fermato anche questo cantiere. Adesso la Provincia di Lecce sarà chiamata a trovare un sito per lo stoccaggio da utilizzare transitoriamente. «Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità - ha auspicato Vendola - ma i segnali non sono buoni. In questa regione il costume politico sta conoscendo un degrado insopportabile».

Ieri il presidente della Regione, visitando la nuova sede regionale della Protezione civile, ha ribadito la sua contrarietà a ricevere in Puglia nuovi rifiuti campani. «Se siamo tra le regione con un sistema di pronto intervento tra i più avanzati d´Italia lo dobbiamo a Guido Bertolaso», ha sottolineato Vendola per chiudere la polemica scoppiata lunedì scorso con il sottosegretario alla Protezione civile. «Chi ci ha preceduto, in dieci anni non si è mai preoccupato di organizzare la protezione civile in un territorio fragile come quello pugliese», ha concluso il presidente.

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