Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Rifiuti da altre regioni, illegittimo il no

La consulta boccia la legge pugliese e il governo proroga i poteri commissariali del governatore. Losappio «ci resta però l´amara considerazione che, ancora una volta, il rispetto delle norme non implica il rispetto della salute e del territorio»
24 gennaio 2009
Paolo Russo
Fonte: Repubblica

-
Un altro anno di emergenza rifiuti. Il consiglio dei ministri ha prolungato l´incarico del commissario straordinario Nichi Vendola che avrà altri dodici mesi di tempo per traghettare la Puglia fuori dalla crisi. Ma a poche ora dalla sua nomina il presidente della Regione si è trovato subito con un nuovo urgente problema piombato sul groppone di tutti i pugliesi.

Da ieri i camion stipati di rifiuti speciali prodotti dalle industrie del Nord possono tornare a scaricare il loro carico di veleni in Puglia. La Corte costituzionale ha bocciato la legge regionale che per un anno ha impedito che la Puglia si trasformasse nella pattumiera della pianura Padana.

I giudici della Consulta hanno bocciato i 15mila pugliesi che nel 2007, partendo da Grottaglie, si mobilitarono contro i rifiutati speciali del Nord. E spinsero fino alla sua approvazione la prima legge di iniziativa popolare mai varata dal consiglio regionale pugliese.

La legge 29 del 2007 applicava per la prima volta il principio di prossimità allo smaltimento dei rifiuti. In estrema sintesi il provvedimento stabiliva che un camion di rifiuti speciali avrebbe potuto scaricare nelle discariche pugliesi il proprio carico solo se, durante il tragitto effettuato per raggiungere la nostra regione, non avesse incontrato alcun altro sito di stoccaggio. Una regola che per un anno è riuscita a tenere lontane dalla Puglia tonnellate e tonnellate di scarti industriali prodotti dal Veneto, dalla Toscana e dalla Lombardia.

Accogliendo le questioni già sollevate dal Tar di Bari, i giudici costituzionali hanno ritenuto, però, che l´articolo 3 della legge regionale violasse l´articolo 120 della Costituzione «in quanto prevede limitazioni, seppure relative, all´introduzione di rifiuti speciali nel territorio della regione. Lo stesso articolo della Costituzione vieta alle Regioni di adottare provvedimenti che siano di ostacolo alla libera circolazione delle cose». In altre parole, la Consulta ha stabilito ieri che, poiché anche i rifiuti speciali sono equiparati alle merci, la Puglia non avrebbe mai potuto legiferare per bloccarne l´ingresso.

«Non possiamo fare altro che obbedire alla legge - ha detto ieri l´assessore all´Ecologia Michele Losappio - ci resta però l´amara considerazione che, ancora una volta, il rispetto delle norme non implica il rispetto della salute e del territorio». Il Governo regionale, in realtà, anche durante la discussione della legge aveva sollevato qualche perplessità sulla legittimità del provvedimento di iniziativa popolare. «Abbiamo tentato di correggerlo con alcuni emendamenti - ha spiegato Losappio - ma non è bastato. Il testo è passato all´unanimità con il sostegno di tutte le forze politiche».

Nei prossimi giorni i pugliesi che abitano sull´orlo delle discariche private di Canosa, Fragagano, Grottaglie e Brindisi, si accorgeranno del cambiamento dal passaggio dei Tir che attraverseranno l´Italia per portare in Puglia il loro veleni. La barriera popolare è andata in frantumi. La Puglia, già in difficoltà nella gestione della propria immondizia, dovrà accogliere anche la spazzatura del Nord. Come ha certificato ieri il governo Berlusconi, l´emergenza non è finita.

Articoli correlati

  • Il giornalista a cui ILVA tolse il microfono
    MediaWatch
    Licenziato Luigi Abbate

    Il giornalista a cui ILVA tolse il microfono

    PeaceLink lancia una raccolta di firme perché venga riassunto. Hanno già aderito Paolo Flores D'Arcais e Marco Travaglio. L'Ordine dei Giornalisti di Puglia e Assostampa sono intervenuti in difesa del coraggioso giornalista. Martedì 29 luglio alle ore 19 sit-in davanti a Blustar TV in via Di Palma a Taranto
    28 luglio 2014 - Alessandro Marescotti
  • Ecologia
    Le elezioni europee, l'ILVA e il processo per disastro ambientale a Taranto

    Risposta a Giuliana Sgrena

    La giornalista, candidata nella lista Tsipras, ha scritto oggi sul Manifesto: "Si può condannare una lista perché dentro c'è SEL e il presidente di SEL è Vendola? Non possiamo farci irretire da posizioni fondamentaliste che del resto abbiamo sempre combattuto".
    9 marzo 2014 - Antonia Battaglia
  • Ecologia
    L'audio integrale dell'intercettazione telefonica

    Ilva, audio choc di Vendola: risate con l'uomo dell'ILVA e rassicurazioni a Riva

    Riva negava l'emergenza tumori a Taranto, il giornalista lo incalzava e Archinà (ILVA) gli toglieva il microfono dalle mani
    15 novembre 2013 - Luciano Manna
  • Nichi Vendola su Wikipedia, ecco quello che viene rimosso
    Ecologia
    I rapporti con l'Ilva nelle intercettazioni telefoniche della Procura di Taranto

    Nichi Vendola su Wikipedia, ecco quello che viene rimosso

    Sono state ripetutamente inserite su Wikipedia queste informazioni. Ma vengono sistematicamente rimosse da qualcuno che non ritiene siano utili da leggere
    17 febbraio 2013 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.25 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)