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«British non molla il progetto»

British, presto i chiarimenti al ministero. La replica dopo lo stop alla valutazione di impatto ambientale. Alcune delle precisazioni, come quella sul Nof, sono le stesse sulle quali la Regione Puglia si era già espressa negativamente.
1 maggio 2009
Francesca Cuomo
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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BRINDISI — British Gas non abbandona l’idea di realizzare il rigassificatore a Capo Bianco e, per ottenere la necessaria Valutazione d’impatto ambientale, si prepara a fornire alla commissione ministeriale il supplemento di documenti richiesto. «Non c’è stata una sospensione dell’iter amministrativo - spiega Vittorio Cino, direttore dell’ufficio relazioni con le istituzioni di British Gas, durante un incontro con la stampa programmato per commentare la decisione del Ministero - e la richiesta di integrare la documentazione non è inusuale infatti è stata avanzata anche per gli altri sei impianti già realizzati. In realtà, è la conferma che la prima fase, quella preliminare, per ottenere la Via è vicina alla conclusione».


Lng ha sessanta giorni di tempo per fornire alla commissione la documentazione aggiuntiva su ben trentuno punti: dai dettagli sulla messa in rete del gas alle caratterizzazioni necessarie; dalla compatibilità con il Piano regolatore del porto alle aree da bonificare; dalle specifiche sui materiali utilizzati per l’impianto allo studio sulle navi metaniere.

Un punto fondamentale su cui la commissione ha richiesto particolari integrazioni dello Studio di impatto ambientale prodotto dalla British riguarda il Nulla osta di fattibilità: il Nof dovrà essere aggiornato con l’analisi di tutti gli incidenti, compresi quelli in relazione alla presenza del petrolchimico. «Alcune delle richieste sono molto tecniche - precisa Cino - altre invece riguardano alcune compensazioni che l’azienda offrirà al territorio, le cosiddette royalties. Non siamo impreparati, sapevamo che prima di pronunciarsi la commissione avrebbe analizzato anche tutte le questioni sollevate nella fase d’ascolto con istituzioni locali e associazioni ambientaliste e siamo ottimisti sulla possibilità di fornire tutto il materiale nei tempi richiesti».

Alcune delle precisazioni infatti, come quella sul Nof, sono le stesse sulle quali la Regione Puglia si era già espressa negativamente. «La commissione Via del Ministero dell’ambiente non ha ritenuto di dichiarare subito l’incompatibilità ambientale dell’impianto e noi - è il commento delle associazioni ambientaliste brindisine affidato ad una nota - nel prenderne atto, invitiamo tale organismo a considerare che, se tutte le forze politiche si sono espresse negativamente sulla realizzazione del rigassificatore a Capo Bianco, ci sarà pure qualche valida ragione a fondamento di tale scelta».

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