Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Quando la rabbia si trasforma in amore

La testimonianza di Francesca Caliolo, vedova di Antonino Mingolla, operaio morto in Ilva nell’aprile del 2006

22 dicembre 2009
Alessandra Congedo

Ci sono tanti modi per reagire ad un grande dolore. C’è chi si annulla, chi si chiude in un silenzio assordante, chi si rifugia in una sterile autocommiserazione. E poi, c’è chi sceglie di fare un percorso più coraggioso che giorno dopo giorno, lacrima dopo lacrima, rende possibile il miracolo di trasformare la rabbia in amore, l’angoscia in speranza, la solitudine in impegno civile. È questa la scelta compiuta da Francesca Caliolo, vedova di Antonino Mingolla, l’operaio mesagnese morto, a soli 47 anni, nello stabilimento Ilva di Taranto, nell’aprile del 2006. Un infortunio sul lavoro, uno dei tanti avvenuti in questi ultimi anni. Una storia che Francesca ha sempre raccontato con la dignità delle persone pure, che non seminano odio, ma pretendono giustizia: per un uomo onesto come Antonino, per due adolescenti rimasti all’improvviso senza papà, come Gabriele e Roberta, e per una donna, come lei, che ha dovuto imparare a cavarsela da sola. Una prova durissima, soprattutto all’inizio, quando Francesca si è sentita troppo sola.
“Dopo la tragedia ho avvertito un dispiacere profondo per la mancata reazione da parte dei tarantini, per il loro approccio fatalistico nei confronti delle morti bianche – racconta – ho provato un forte senso di abbandono che col passare del tempo si è stemperato. Pian piano, ho cominciato ad apprezzare una città che mi aveva tolto tanto, ma che cominciava a darmi qualcos’altro. Grazie all’affetto ricevuto da tante persone, ho imparato ad amarla”.
Un sentimento divenuto ancora più forte dopo l’ultima manifestazione contro l’inquinamento organizzata da Alta Marea. “Mi ha fatto piacere scoprire che oggi c’è una maggiore consapevolezza nei confronti di tematiche come la difesa dell’ambiente, della salute e della vita. Durante il mio intervento in piazza Garibaldi, avrei voluto dire grazie a Taranto per i segnali che sta mandando, segnali che mi fanno sentire meno sola, ma l’emozione mi ha un po’ bloccata”. Il messaggio è arrivato lo stesso. Così com’è arrivato, forte e chiaro, l’appello a unire le forze, a fare comunità, a non disperdere le energie a vantaggio di chi ha sempre approfittato di questa terra. L’impegno civile di Francesca è ormai prassi quotidiana. Ogni incontro, ogni dibattito, ogni assemblea, che sia organizzata qui o altrove, è per lei un’occasione preziosa per trasmettere il senso della sua battaglia in difesa della sicurezza degli operai. Lo scorso anno, ad esempio, ha partecipato alla cerimonia tenuta a Torino in ricordo delle sette vittime del rogo della Thyssen. E anche lì, non si è limitata a raccontare la sua vicenda personale. Dinanzi ad una platea commossa ha dichiarato: “Tutti sono responsabili delle morti sul lavoro... dobbiamo spingere i nostri politici a fare di più e i sindacati a tutelare la sicurezza”.
Proprio la vicenda Thyssen ha comportato una novità di portata storica: per la prima volta, in Italia, qualcuno dovrà rispondere dell'accusa più grave, omicidio volontario, in un processo per morti sul lavoro. Il rischio della prescrizione, però, è sempre in agguato. Ciò equivarrebbe ad uccidere per la seconda volta le vittime e a lasciare definitivamente senza pace i loro familiari. Un pericolo da scongiurare anche per il processo sulla morte di Antonino Mingolla. Lo scorso 18 novembre, a ben tre anni e mezzo dalla tragedia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto ha rinviato a giudizio sei persone con l’accusa di concorso in omicidio colposo. A partire dal prossimo 1 febbraio inizierà il processo a carico di tre funzionari dell’Ilva, di due rappresentanti della Cmt e del titolare della ditta subappaltatrice Smi. Francesca sarà protagonista come parte civile. Ricordiamoci di non lasciarla sola.

Alessandra Congedo

Articoli correlati

  • Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA
    Economia
    Il Trattato di funzionamento dell'UE vieta gli aiuti di Stato

    Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA

    Per il Financial Times l'Antitrust Ue avrebbe deciso di ritenere aiuti illegali i 900 milioni incassati nel 2017 da Alitalia. Per i restanti 400 del 2019 bisognerà attendere. La questione riguarda anche la più grande acciaieria italiana e il M5S per il finanziamento da 705 milioni di euro all'ILVA.
    10 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    Cultura
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
  • Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata
    Ecologia
    Intervento di PeaceLink al TAR Lazio è andato a buon fine

    Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata

    La batteria 12 è una delle quattro attualmente in funzione in fabbrica che servono ad alimentare di carbon coke gli altiforni. “La batteria 12 - dicono le fonti dell’azienda - avvierà la fase finale di ambientalizzazione l’1 settembre. Tale fase richiede la sospensione della produzione".
    26 agosto 2021
  • "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"
    Taranto Sociale
    Dopo il rapporto ONU sui cambiamenti climatici per PeaceLink occorre porre fine al carbone

    "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"

    Partendo dal fatto che “Taranto è maglia nera delle città italiane con solo 9 metri quadri di verde urbano per abitante”, Peacelink propone: “Sarebbe straordinario vedere i lavoratori dell'Ilva in esubero ripagare la città dei danni inferti con un programma di riassorbimento della CO2”.
    9 agosto 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)