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Troppe polveri nell'acciaieria 2, l'Ilva incontra l'azienda costruttrice

Impianto ok in 30 giorni

Il gruppo Riva replica alle domande degli ambientalisti. Inquinamento ieri sera, su mandato del Presidente Vendola, l'assessore Pelillo ha incontrato i rappresentanti di Altamarea
Fulvio Colucci
Fonte: Gazzetta di Taranto - 19 gennaio 2010

Forse è una storia di gatte frettolose e di figli ciechi quella dell'impianto di depolverazione inagurato la scorsa settimana all'Ilva. "Occorrono 30 giorni di tempo per la sua messa a regime". Fumi acciaieria 2

La notizia è stata diffusa dopo una riunione, ieri, tra la direzione dell'Ilva e l'Alstom, l'azienda che ha realizzato il sistema in funzione nell'acciaieria 2 finito nel mirino degli ambientalisti per il continuo spolverio e le emissioni di fumo malgrado il pomposo avvio la scorsa settimana. "La riunione - racconta la nota del gruppo Riva - aveva l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento dell'impianto, gli eventuali interventi di completamento e la sua effettiva messa a regime. Ricordiamo che, per dimensione e tipologia, l'impianto di depolverazione è unico al mondo e alcuni inconvenienti tecnici non erano stati previsti, allungando così i tempi per la sua piena funzionalità".

" Il tempo di messa a regime - prosegue il comunicato Ilva - è stimato in trenta giorni. Nel frattempo il sistema di depolverazione è in funzione e garantisce comunque significativi risultati anche se non al livello previsto. La riunione, convovata d'urgenza, è una risposta al lavoro di documentazione compiuto in questi giorni dalle associazioni ambientaliste. I 30 milioni di euro spesi rappresentano un investimento importante e decisivo per migliorare l'ecocompatibilità dell'acciaieria. Tale sforzo - dichiara l'azienda - crediamo possa essere e debba essere, riconosciuto anche dall'associazionismo tarantino. Solo così si potrà aprire una vera stagione di dialogo".

La risposta aziendale va al cuore del problema. Ieri gli ambientalisti, prima della nota Ilva, erano tornati a picchiar duro: " Riva ammetta il problema e lo risolva".

La partita si gioca su più tavoli. Per esempio quello politico-elettorale allestito sotto la spinta incalzante delle primarie per la candidatura alla Presidenza della Regione.

Su Facebook circola il programma ambientalista di Francesco Boccia ( partito democratico ) : " Referendum consultivo sull'Ilva; campionamento continuo per tenere sotto controllo le emissioni di diossina e salvaguardare la salute dei tarantini; pubblicazione on-line dei risultati delle analisi sul latte e sul formaggio contaminati dalla diossina".
Quasi surreale nei suoi termini perentori perchè nell'estare 2008 Boccia proponeva a Riva e ai tarantini un patto di coesistenza eco-sostenibile.
Il presidente della Regione Vendola , ieri sera, ha mandato come plenipotenziario l'assessore Michele Pelillo all'incontro con gli ambientalisti di " Altamarea ". Si cercava di chiarire i termini del caso sollevato dagli ambientalisti. Con un occhio all'immediato futuro.

La corsa è dura e i lembi delle giacche ecologiste vanno rinforzati per evitare che , a tirar troppo, si strappino.
Gli ambientalisti hanno le idee chiare, ma attendiamo l'ufficializzazione ( se ci sarà) : nessun appoggio ai candidati ma solo una serie di proposte ad entrambi i contendenti, partendo dal monitoraggio continuo delle diossine. Il resto si vedrà cercando, almeno sta volta, di frenare gli ardori dei "gatti frettolosi".

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