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Comunicato stampa

La Regione Puglia non spenga le nostre fiaccole accese per chiedere giustizia e verità

Mentre la Regione avvia un procedimento verso la dottoressa Moscogiuri che ha parlato degli incrementi di tumore a Taranto, noi porteremo le nostre carte in Procura
5 ottobre 2012
Rosella Balestra, Fabio Matacchiera, Alessandro Marescotti (Donne per Taranto, Fondo Antidiossina onlus, Peacelink)

 

Abbiamo appreso dalla stampa che rischia un provvedimento disciplinare la dottoressa Rossella Moscogiuri, responsabile del Controllo spesa farmaceutica della Asl, secondo la quale - sulla base di dati da lei elaborati - nei primi sei mesi di quest'anno si è registrato un aumento dei ricoveri per tumore a Taranto pari a un +50% rispetto al 2011. 
La direzione generale dell'Asl ionica ha fatto sapere di aver aperto un procedimento a carico della dottoressa Moscogiuri, per stabilire se ci sono elementi per sottoporla a procedimento disciplinare per 'procurato allarme sociale'.  Marcia contro l'inquinamento a Taranto del 28 novembre 2009

Noi ci rivolgiamo al presidente della Regione Nichi Vendola e all'assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini perché venga fermato ogni procedimento a carico della dottoressa Rossella Muscogiuri. Qualunque cosa sarà fatta a lei lo considereremo fatto a noi e alla città di Taranto. Oggi accenderemo le fiaccole della speranza per ricordare le vittime dell'inquinamento e sostenere la magistratura nella difficile lotta per fermare l'inquinamento dell'Ilva. La Regione Puglia ha la grave responsabilità di avere spesso minimizzato il dolore di un'intera città. In molte dichiarazioni autorevoli esponenti della regione hanno sostenuto che la situazione a Taranto stesse migliorando. Ma così non è. I dati rivelati dall'Istituto Superiore della Sanità documentano invece un eccesso di mortalità per tutte le cause del +10% per Taranto (Studio Sentieri2 2003-2008) che aggiorna e aggrava il precedente dato di eccesso di mortalità dell'8% del periodo antecedente (Studio Sentieri1 1995-2002). Sono numeri pesanti a cui si aggiunge l'allarme della dottoressa Muscogiuri sull'incremento di coloro i quali si stanno ammalando di tumore. Avviare un provvedimento disciplinare verso la dottoressa Muscogiuri è un segnale insopportabile. 

Sono metodi da politburo sovietico. I tumori di Taranto non sono un segreto militare. Il dolore di questa città va rispettato e non messo a tacere.
Chiediamo a Nichi Vendola che, invece di indagare su chi ha avuto il coraggio di parlare, indaghi su chi, in tutti questi anni, invece non ha parlato. Chiediamo che lo faccia lui, prima che lo faccia la magistratura.

Vogliamo che si faccia piena luce sul passato, in particolare su tutte le ricerche sulla diossina negli alimenti che non hanno mai registrato a Taranto alcun superamento dei limiti di legge, mentre poi quando noi abbiamo fatto fare quelle stesse analisi sono emersi incredibili e scandalosi superamenti.  
Chiediamo a Nichi Vendola come mai dal 2002 al 2007 sono state analizzate cozze, orate, spigole, carne, uova, latte e mangimi senza mai trovare negli alimenti consumati a Taranto alcun superamento per diossina e PCB. Ci riferiamo agli esiti delle 72 analisi PNR e PNAA effettuate dal 16 ottobre 2002 a 23 maggio 2007 presso l'IZS di Foggia. Tutti i dati li riportiamo sul sito www.tarantosociale.org in modo che questi dati divengano di pubblico dominio ed emerga la verità su questo passato nel quale gli alimenti registravano esito sempre "conforme" (ossia erano "a norma") e tuttavia mangiavamo diossina a quattro ganasce.
Invitiamo la Regione a fare luce su questo e a lasciare in pace la dottoressa Muscogiuri. In Regione si interessino di quando tutto risultava a norma di legge, anche perché le carte delle analisi le porteremo alla Procura della Repubblica. Il tempo dei silenzi è finito.
La Regione non deve fare il pompiere. Non spenga le voglia di verità e di giustizia che si è accesa nei cittadini di Taranto. 
Vogliamo che si faccia piena luce su tutto.

Ed è per questa sete di verità e di giustizia che accenderemo le nostre fiaccole. Oggi partirà la fiaccolata in ricordo delle vittime dell'inquinamento e per il sostegno alla magistratura. La fiaccolata avrà inizio alle ore 19.30 dal piazzale dell'Arsenale, in via Di Palma a Taranto.

 

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