Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Don Luigi Ciotti è tornato a Taranto nel 2013

Le aule della sede tarantina dell'Università di Taranto e Bari sono state dedicate alle vittime della mafia e del lavoro

Lunedì 6 maggio 2013 dalle ore 11:00 presso il Dipartimento Ionico in sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: Società, Ambiente, Culture, Ex Convento di San Francesco, Via Duomo, Taranto.
6 maggio 2013
Fulvia Gravame

<<Sono qui per Giambattista Tedesco che era capo della vigilanza dell'Italsider e che denunziò il modo in cui la criminalità organizzata (SCU Sacra Corona Unita) derubava l'azienda. Sono qui per Renata Fonte. Sono qui per Antonio Montinaro che scortava il giudice Falcone e che morì con lui nel 1992.>>

Don Luigi Ciotti, visibilmente emozionato, ha iniziato così il suo intervento nella facoltà di Giurisprudenza di Taranto, subito dopo i saluti delle autorità locali e dei referenti dell'Università di Bari e Taranto in occasione dell'evento finalizzato a dedicare le aule della sede tarantina alle vittime della mafia e del lavoro.

                                                             

Don Luigi Ciotti torna a Taranto per la dedica delle aule universitarie alle vittime della mafia e del lavoro

Ecco il video dell'intervento di don Luigi Ciotti all'Università di Taranto il 6 maggio 2013.

http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8124

Don Ciotti ha poi insistito sull'importanza della memoria, della conoscenza, della responsabilità, della democrazia e dell'unione. Ho cercato di restituire le sue parole, trascritte quasi alla lettera.

<<Abbiamo bisogno di parole di carne, di vita e non di parole vuote. Il settanta per cento delle vittime di mafia non conosce la verità.

Non si costruisce la giustizia senza verità.                                                                Don Luigi Ciotti a Taranto per l'intitolazione delle aule della sede di Taranto dell'università di Taranto e Bari alle vittime della mafia e del lavoro.  https://admin.peacelink.it/articles/article.php?w=topics&id=26418

Abbiamo quindi il dovere di conservare la memoria.

Le storie di  Giambattista Tedesco, di Renata Fonte, di Antonio Montinaro parlano!

Raccontano e tocca a noi ascoltare la memoria che agisce nel presente e nel futuro.>>

Don Ciotti ha continuato: <<Parlo di memoria e non di ricordo perché il ricordo rimane nel passato, mentre la memoria è dentro di noi, con noi. E' come siamo e come saremo.

Il miglior modo per fare memoria è fare di più tutti e la memoria diventa un'assunzione di responsabilità.

Quando le parole sono serie e documentate, allora non bisogna aver paura di dirle.>>

Ha inoltre ringraziato l'università di Bari e di Taranto per aver scelto di dedicare le aule alle vittime del lavoro e delle mafie e perché è il luogo della cultura, sottolineando il legame tra la conoscenza e la responsabilità.

<<Conoscere per essere più responsabili! 

Conoscenza e responsabilità, ma dobbiamo togliere la congiunzione:

non c'è conoscenza e responsabilità, ma la CONOSCENZA è RESPONSABILITA'!>>

Alcune aule saranno dedicate alle vittime del lavoro perché non si può morire per lavorare!

Il terzo passaggio sottolineato dall'appasionato relatore è stato la democrazia: <<la democrazia ci offre due grandi doni: la giustizia e la dignità umana, ma la democrazia non starà mai in piedi se non ci sarà la terza gamba che la sorregge, la responsabilità che chiediamo allo Stato, alle istituzioni, alla politica ma è quella che dobbiamo chiedere soprattutto a noi stessi.>>

Importante è il forte richiamo alla responsabilità di ciascuno e l'invito a non addossare sempre alle istituzioni, alla politica e agli altri tutte le responsabilità:

<<Per favore, non chiediamo sempre e solo agli altri di essere responsabili, ma cominciamo a chiederlo a noi stessi, cominciamo a guardarci dentro. Il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi. La spina dorsale della democrazia è la responsabilità.>>

La democrazia chiama in causa la costituzione che contiene le regole del vivere comune ed è alla base della cittadinanza. Dobbiamo farla diventare cultura e costume.

A parere di don Ciotti, il primo testo anti mafia è la costituzione italiana! Il primo codice per la politica è proprio la costituzione italiana fino al punto che i vari codici etici che vengono proposti sembrano inutili. Ne deriva che proprio l'università e la facoltà di Giurisprudenza, in particolare, siano luoghi molto importanti per la formazione dei giovani. 

I luoghi dove si può <<sconfiggere il peccato del sapere, cioè il sapere di seconda mano, quello per sentito dire. Abbiamo bisogno di profondità, di conoscenza per assumere più responsbilità, per vivere di più la nostra democrazia.>>

La democrazia e la costituzione sono due modi per dire cittadinanza.

Non si può essere cittadini ad intermittenza!

Come cittadini non possiamo solo commuoverci per le tragedie della mafia o del lavoro, ma siamo chiamati ad agire per impedire che si ripetano, educare ed educarsi reciprocamente, diventare corresponsabili. Infatti cittadinanza vuol dire corresponsabilità.  

L'altro passaggio centrale nella riflessione di don Ciotti è stato quello secondo cui solo unendo le forze, la richiesta di cambiamento diventa forza di cambiamento.

<<No basta dire no alla mafia, alle morti bianche, alla corruzione, all'ingiustizia, all'inquinamento. 

Bisogna trasformare quei NO in NOI.>>

Note: Don Ciotti a Taranto nel 2008
https://admin.peacelink.it/articles/article.php?w=topics&id=26418

Giambattista Tedesco, capo della Vigilanza Italsider ucciso nel 1989 dalla Sacra Corona Unita
http://www.youtube.com/watch?v=o219olxtcZk

Renata Fonte, Assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione del comune di Nardò e uccisa da tre sicari nel 1984
http://it.wikipedia.org/wiki/Renata_Fonte

Antonio Montinaro, morto a Capaci mentre scortava il giudice Falcone
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Montinaro

Articoli correlati

  • Vince la cittadinanza attiva
    Editoriale
    La batteria 12 della cokeria dell'ILVA di Taranto va fermata

    Vince la cittadinanza attiva

    Vince contro le pretese dell'azienda di continuare a produrre nonostante tutto, nonostante la grave situazione sanitaria dovuta all'inquinamento. Impianti fuori norma, come la cokeria 12, non possono continuare a produrre.
    21 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto
    Ecologia
    Il TAR Lazio scrive che occorre "operare per la messa fuori produzione della batteria 12"

    Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto

    Rigettate le motivazioni anti-covid alla base dei ritardi della messa norma della più grande batteria della cokeria ILVA. PeaceLink si era costituita "ad opponendum" rispetto all'istanza di Acciaierie d'Italia che richiedeva lo slittamento al gennaio 2022 dell'adempimento ambientale.
    21 luglio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro
    Processo Ilva
    Autori: Forastiere, Biggeri, Triassi

    ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro

    Conclusioni: "L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte".
    Redazione PeaceLink
  • "Stop batteria 12 della cokeria"
    Taranto Sociale
    Acciaierie d’Italia, nonostante il decreto ministeriale, non ha fermato l'impianto a Taranto

    "Stop batteria 12 della cokeria"

    “Ce la mettiamo tutta per fermare la batteria 12 della cokeria - dice il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti - abbiamo già depositato l'atto e martedì con il nostro avvocato siamo inviatati a partecipare alla discussione. Abbiamo fatto ricorso ad opponendum contro Acciaierie d'Italia".
    18 luglio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)