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ENI, da Roma disco verde al progetto contestato da un ampio fronte di cittadini

Progetto Tempa Rossa, parere positivo della conferenza dei servizi

Angelo Bonelli, consigliere comunale di Taranto e presidente nazionale dei Verdi, dichiara: "Ritengo vergognoso che il sindaco non abbia informato la città". E accusa: "La giunta comunale non ha prodotto alcuna delibera di variante che recepisca la direttiva Seveso".
19 agosto 2014 - Alessandro Marescotti

Immediata la protesta si è levata anche sui social network.

“Arriva la conferma a quanto avevamo denunciato nei giorni passati: il sindaco Stefano ha preso in giro i tarantini. sul progetto Tempa Rossa, Roma sta dando i pareri positivi come conferma il verbale della conferenza dei servizi del 17 luglio scorso. Quello che ritengo vergognoso è che il sindaco di Taranto non ha informato la città di Taranto, la stampa e tantomeno il consiglio comunale. Il sindaco Stefano sapeva di queste conferenze dei servizi decisorie per il progetto tempa rossa ma non ha ritenuto di informare il consiglio comunale”.

A dichiararlo è il consigliere comunale di Taranto e coportavoce nazionale dei Verdi. 

Già in precedenza Angelo Bonelli aveva accusato il sindaco di Taranto di "doppio gioco": "Il sindaco Stefàno - sottolineava Bonelli - non è la prima volta che attua la strategia di non dire nulla sul piano formale: lo fece con l’AIA sull’Ilva del 2010 dove non depositò nessun parere del comune e oggi lo ripete con Tempa Rossa. Rilascia interviste dicendo che lui si oppone, ma non fa quello che un sindaco dovrebbe fare, mai la città era stata cosi raggirata". 

Angelo Bonelli avanzava un'accusa che oggi suona più che mai attuale alla luce del "disco verde" della Conferenza dei Servizi: "Purtroppo sino ad oggi la giunta Stefàno non ha prodotto alcuna delibera di variante che recepisca la direttiva Seveso e al ministero dello Sviluppo Economico e a quello dell’Ambiente le procedure autorizzative vanno avanti senza alcuna opposizione del Comune e della Regione Puglia". 

Un ampio fronte di cittadini da tempo aveva espresso una posizione nettamente contraria creando il coordinamento Stop Tempa Rossa.

«Il trasporto complessivo di ben 2,7 milioni di tonnellate all’anno di petrolio Tempa Rossa, porterà dei rischi sotto l’aspetto ambientale ma anche sotto l’aspetto degli incidenti, sia in mare con sversamenti di greggio, sia sulla terra ferma con i possibili incendi ed esplosioni che interesseranno i due serbatoi che verranno costruiti». Questo dichiarava Daniela Spera, portavoce del Movimento Stop Tempa Rossa, che aggiungeva: «Il progetto viene dalla Basilicata (Valle del Sauro) e prevede l’estrazione di petrolio dal giacimento Tempa Rossa, lo stoccaggio all’interno della raffineria di Taranto e quindi il trasferimento alle petroliere che arriveranno nel porto, minimo 90 (140 stimate) in più l’anno». 

L'Eni ha previsto la costruzione di due serbatoi da 180.000 metri cubi presso la propria raffineria di Taranto, destinati ad accogliere l’incremento di greggio proveniente dalla Lucania. Nello studio di impatto ambientale del progetto "Tempa Rossa", la stessa Eni sottolinea che esso comporterà a Taranto un incremento delle emissioni diffuse e fuggitive fino al 12% e una produzione di composti organici volatili pari a 26mila kg annui. 

Il Consiglio Comunale di Taranto aveva detto "no" a Tempa Rossa.

Anche PeaceLink aveva dichiarato la propria contrarietà al progetto.

La questione tocca non solo il rischio di inquinamento del mare ma anche la tutela dell'acqua potabile di Taranto, che proviene dalla Basilicata, in particolare dal Pertusillo, come la geologa Albina Colella, docente dell’Università della Basilicata, ha evidenziato.

Il movimento contro il progetto Tempa Rossa accomuna i movimenti Notriv della Basilicata e il fronte civico di Taranto. 

Note: La dichiarazione integrale di Angelo Bonelli

Arriva la conferma a quanto avevamo denunciato nei giorni passati: il sindaco Stefano ha preso in giro i tarantini. Sul progetto Tempa Rossa Roma sta dando i pareri positivi come conferma il verbale della conferenza dei servizi del 17 luglio scorso. Quello che ritengo vergognoso è che il sindaco di Taranto non ha informato la città di Taranto, la stampa e tantomeno il consiglio comunale di quanto stava accadendo, e non venga a raccontarci la favola che lui non ne sapeva nulla.. Il sindaco Stefano sapeva di queste conferenze dei servizi decisorie per il progetto Tempa Rossa ma non ha ritenuto di informare il consiglio comunale. Il sindaco Stefano ha fatto un gioco delle parti che ha letteralmente preso in giro i tarantini facendo credere che il comune si sarebbe opposto al progetto ma in realtà l'accordo che aveva preso con il governo era quello di fare dichiarazioni pubbliche contro il progetto ma formalmente non adottare nessuna delibera contraria al progetto. E quindi nell'area più inquinata d'Italia con il più alto livello di mortalità con il silenzio assenso del comune di Taranto e con l'assenso delle regione Puglia di Vendola si dà il via libera ad un progetto che aumenterà l'inquinamento in atmosfera del 12% e trasformerà mar Grande in un enorme parcheggio da petroliere con i rischi d'inquinamento per il mare da idrocarburi. Da parte del governo nazionale e della regione Puglia c'è un accanimento contro un territorio quello tarantino devastato dall'inquinamento e da un alto livello di mortalità.
Chiedo al sindaco Stefano di approvare in giunta il recepimento degli strumenti urbanistici il DM 9 maggio 2001 in materia di direttiva Seveso. Il progetto Tempa Rossa con questa variante non potrebbe essere realizzato perché la direttiva Seveso prevede distanze di sicurezza e vincoli precisi per nuovi insediamenti vicino raffineria . Il futuro di Taranto ribadisco, non può essere quello di un'economia basata sui veleni, bensi deve puntare su un altro modello che è possibile come a Bilbao. Un anno fa abbiamo presentato il progetto di conversione industriale di Taranto che darebbe oltre 20 mila nuovi posti di lavoro e trasformerebbe Taranto nella città di collegamento tra Europa -nord Africa medioriente e Oriente.

ANGELO BONELLI
Consigliere comunale Verdi per Taranto Respira
Coportavoce nazionale dei Verdi

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