Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Puglia, in Consiglio Regionale passa una proroga che vanifica la funzione di Odortel, l'esperimento di monitoraggio ambientale che coinvolge i cittadini

La lobby degli inquinatori esulta

Sono ritornati alla carica per difendere le lobby di chi inquina, e questa volta lo fanno prorogando i termini della legge 23/2015 sulle emissioni odorigene. Un anno fa, con un comunicato, PeaceLink aveva suscitato clamore e le manovre erano state bloccate. Arpa Puglia aveva espresso severe critiche. Come mai tutto ciò è passato nel più assoluto silenzio?
9 febbraio 2016

A seguito di un emendamento inserito nella legge di bilancio regionale, il Consiglio regionale ha prorogato i termini per gli adempimenti previsti dalla legge regionale sulle emissioni odorigene. I veleni sulla città

Un anno fa, con un comunicato, PeaceLink aveva suscitato clamore e le manovre erano state bloccate. Arpa Puglia aveva espresso severe critiche.

Parliamo della legge regionale n.23 del 16 aprile 2015 pubblicata sul BURP del 22 aprile 2015.

La maggior parte delle proteste a Taranto e provincia nascono proprio dalle "molestie olfattive" derivanti dalle emissioni industriali della raffineria Eni, dalle discariche, dai depuratori, ecc.

In Puglia sono noti i cattivi odori di alcuni sansifici.

A Taranto l'Arpa, insieme all’Università di Bari, ha predisposto un innovativo sistema di monitoraggio: Odortel. E' un sistema che coinvolge i cittadini in un importante esperimento collaborativo.

Ma a che serve monitorare se poi la legge impedisce gli interventi per sanzionare i responsabili delle emissioni?

E soprattutto: come mai questo colpo di mano è passato nel più assoluto silenzio?

Note: Ecco la risposta dell'Assessore all'Ecologia della Regione che, e non ci spieghiamo il perché, tenta di rendere plausibile e di giustificare a posteriori l'emendamento dei due consiglieri regionali (Caracciolo e Mazzarano) che hanno proposto l'emendamento a loro nome e non a nome della Giunta Regionale: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=19975

Questa presa di posizione dell'Assessore all'Ambiente non è per nulla convincente. La Regione Puglia giustifica (con il comunicato qui sotto riportato) un colpo di mano di due consiglieri regionali del PD che con un EMENDAMENTO - non discusso in Commissione Ambiente - inserito in tutta fretta in aula al momento dell'approvazione della Legge Regionale di Bilancio.
Nell'emendamento presentato non vi era nessuna motivazione; lo abbiamo letto l'emendamento: è una proroga senza motivazione alcuna. Si tratta di una proroga secca, punto e basta. Una proroga mai discussa, mai annunciata, mai valutata con le comunità locali e con i comitati dei cittadini che sono le vittime delle intollerabili emissioni odorigene che questo EMENDAMENTO consente di far proseguire senza che scatti alcuna sanzione.
Francamente l'assessore fornisce una giustificazione a posteriori ad un colpo di mano fatto passare nella disattenzione generale e poi scoperto. Un colpo di mano già tentato lo scorso anno - sempre per mano di consiglieri del PD - e fatto fallire per la protesta generale suscitata.
Dare OGGI una proroga tecnica per le vecchie autorizzazioni significa dare più tempo a chi - con emissioni odorigente intollerabili - può continuare a fare ciò che vogliono sul nostro territorio: ENI, discariche, sansifici, e così via.
Dare OGGI una proroga tecnica significa smentire quella marcia indietro fatta un anno fa dopo le proteste generali.
Se l'assessore Santorsola è veramente convinto delle cose che dichiara, dovrebbe convocare le associazioni ambientaliste e i comitati dei cittadini. E dovrebbe par passare queste modifiche dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale.
Chiediamo che si ridiscuta tutto, con i cittadini. Le politiche ambientali si fanno con i cittadini e non con gli emendamenti di nascosto. Si fanno nella commissione ambiente del Consiglio regionale. Si fanno sentendo il parere tecnico dell'ARPA, che in questo caso è stato negativo.
La politica delle mosse segrete giustificate a posteriori fanno pensare ad un altro precedente: alla normativa sul benzo(a)pirene. Manomessa di nascosto e poi giustificata a posteriori tirando in ballo le normative europee. Del tutto a sproposito.

Articoli correlati

  • Cittadinanza globale a partire da Taranto
    Cittadinanza
    Taranto un esempio educativo virtuoso e virtuale

    Cittadinanza globale a partire da Taranto

    A Cortona nel 2008 l’esperienza fondante di un summit sulla cittadinanza attiva e globale
    22 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • ArcelorMittal: flash mob contro fabbrica sabato a Taranto
    Taranto Sociale
    I cittadini protesteranno perché il sindaco Rinaldo Melucci non risponde

    ArcelorMittal: flash mob contro fabbrica sabato a Taranto

    Il Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto: "Si chiede ancora una volta che il sindaco dichiari l'incompatibilità dell’area a caldo dell’Ilva con la salute pubblica. Ricordiamo che l'area a caldo dell'Ilva venne già dichiarata fuorilegge fin dal 2012 dalla Magistratura".
    15 ottobre 2020 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Solidarietà agli attivisti di Extinction Rebellion
    Editoriale
    Azione nonviolenta a Roma davanti all’ENI

    Solidarietà agli attivisti di Extinction Rebellion

    Gli attivisti chiedono di incontrare i ministri Patuanelli e Gualtieri, che detengono la Golden Share con cui si può indirizzare l’ENI verso la fuoriuscita dal fossile e verso nuove politiche sostenibili in Italia e nel mondo
    9 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Sandro ci mancherai
    Taranto Sociale
    Perdiamo una delle sue persone più buone che ci ha accompagnato in questi anni

    Sandro ci mancherai

    Sorridente e scoppiettante come pochi, sapeva rendere colorate e leggere le manifestazioni che facevamo assieme per combattere l'inquinamento a Taranto
    8 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)