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La contaminazione dei terreni agricoli vicino alle discariche ILVA

Peacelink a sindaco Statte: individuare inquinatori

Secondo Peacelink, "gli inquinanti che hanno superato i valori di legge sono tutti nel catalogo delle note emissioni inquinanti di un'acciaieria: diossine, Pcb, IPa, benzoapirene, mercurio, arsenico. E' importante sapere se sono state condotte delle indagini ad hoc per conoscere la reale provenienza di tali inquinanti".
9 giugno 2018
Agenzia stampa AGI

Ilva: Peacelink a sindaco Statte: individuare inquinatori (AGI) - Taranto, 9 giu. - Scoppia un caso sulla situazione ambientale di Statte, Comune alle porte di Taranto e vicinissimo all'Ilva dove l'associazione ambientalista Peacelink ha denunciato un fenomeno di inquinamento di terreni, con conseguenze anche per i prodotti agricoli il cui consumo e' stato vietato con ordinanza sindacale. Il sindaco di Statte, Franco Andrioli, ha gia' replicato a Peacelink asserendo che il Comune ha messo gia' in cantiere un piano da 6 milioni per la bonifica dell'area. Adesso pero' Peacelink interviene di nuovo e chiede al sindaco di Statte se per "la contaminazione riscontrata a Statte e' stato applicato l'articolo articolo 244 del decreto legislativo 152/2006 che richiede "l'individuazione delle responsabilita' in ordine all'inquinamento riscontrato". La responsabilita' di tale individuazione - rileva Peacelink - e' la Provincia, "sentito il Comune". Il Comune di Statte - chiede quindi Peacelink al sindaco Andrioli - e' stato "sentito" dalla Provincia di Taranto per l'individuazione di chi e' responsabile dell'inquinamento del territorio di Statte a cui si riferisce l'ordinanza sindacale?" Secondo Peacelink, "gli inquinanti che hanno superato i valori di legge sono tutti nel catalogo delle note emissioni inquinanti di un'acciaieria: diossine, Pcb, IPa, benzoapirene, mercurio, arsenico. E' importante sapere se sono state condotte delle indagini ad hoc per conoscere la reale provenienza di tali inquinanti".

E ancora Peacelink chiede al sindaco di Statte: "Potremmo sapere a che punto e' l'iter per giungere alla "diffida con ordinanza motivata il responsabile della potenziale contaminazione"? Il delitto rimarra' senza colpevole o siete alla ricerca - amministrativamente parlando - del responsabile che di conseguenza dovrebbe pagare le bonifiche?"

A giudizio degli ambientalisti, "senza tale provvedimento l'inquinatore rimarra' ignoto e le bonifiche saranno pagate con i soldi del contribuente, mentre la normativa italiana ha recepito il principio europeo "chi inquina paga". Chi ha inquinato dovra' risarcire anche i coltivatori oggi danneggiati. Tale questione e' delicatissima", sottolinea infine Peacelink che invita il sindaco di Statte (ci si riferisce alla sua risposta) a "non confonderci per agitatori e allarmisti se rivendichiamo un principio di legalita'. Tanto piu' che, rivendicandolo, sosteniamo gli interessi dei cittadini di Statte e prendiamo spunto proprio dall'ottimo lavoro di caratterizzazione promosso dal Comune di Statte".

(AGI)

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