Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Documento comune delle associazioni

Per la chiusura dell'ILVA di Taranto

Siamo stati ricevuti dal Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio sulla spinosa questione Ilva. Abbiamo rappresentato con fermezza e straordinaria unità d’intenti, la voce della città che chiede cambiamento
21 giugno 2018

Siamo stati ricevuti dal Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio sulla spinosa questione Ilva. Abbiamo rappresentato con fermezza e straordinaria unità d’intenti, la voce della città che chiede cambiamento e lo abbiamo fatto con cinque assunti comuni:

  • Avvio immediato delle procedure di chiusura dell’Ilva;
  • Tutela del bene prioritario della vita e della salute;
  • Salvaguardia del reddito dei lavoratori;
  • Bonifiche interne ed esterne alla fabbrica;
  • Riconversione economica, ecologica e sociale del territorio.

Abbiamo rappresentato strumenti e proposte percorribili, che pure non sarebbe stato nostro onere portare, ma che siamo pronti a mettere a disposizione delle istituzioni, qualora la linea decisa sarà coerente con quanto promesso in campagna elettorale. Abbiamo rappresentato l’assoluta necessità di non dar seguito alla cessione della fabbrica a Mittal e di abrogare l’immunità penale per commissari e acquirenti. Non c’è alcuno spazio per la paventata “ambientalizzazione”: le evidenze disponibili ne dimostrano l’improponibilitá economica, ambientale e  sanitaria, nel sito di Taranto, rispetto ai livelli produttivi idonei a creare profitto.

Taranto deve essere un’opportunità per dimostrare autentica volontà di cambiamento.

Il Ministro ci ha manifestato la sua vicinanza per una sofferenza che non è dissimile da quella patita per la terra dei fuochi, suo territorio di origine. Ha detto inoltre che il nostro contributo sarà tenuto nella dovuta considerazione e che saremo parte del processo decisionale in corso, convenendo che “Taranto  ha diritto di respirare”. Ci ha infine dichiarato che, sebbene si tratti di un problema che viene da lontano, si esprimerà a riguardo con la dovuta urgenza. In tale valutazione ci aspettiamo che il suo ruolo non sia quello di mera mediazione, ma quello di chi, in esecuzione di un impegno già assunto dal suo Governo, ripristini lo stato di diritto nel nostro territorio e restituisca pace e dignità alla nostra comunità.

AIL Taranto

Attiva Lizzano

Comitato art. 32

Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti

Comitato quartiere Tamburi

Contro le barriere

FLMUniti Cub

Genitori tarantini

Giustizia per TarantIsde Massafra

Legamjonici

LiberiAmo Taranto

Peacelink

Tamburi combattenti

Taranto L.I.D.E.R.

Territorio bene comune San Marzano

TuttaMiaLaCittà

Vigiliamo per la discarica Grottaglie

WWF Taranto

Articoli correlati

  • "La salute non è d'acciaio. Il caso ILVA"
    Ecologia
    Peacelink Common Library

    "La salute non è d'acciaio. Il caso ILVA"

    Questa tesi di laurea di Nicola Petrilli è aggiornata agli ultimi eventi che hanno caratterizzato la fabbrica dopo l'avvento del governo "giallo-verde". Viene analizzata la società civile tarantina e i suoi "cittadini reattivi", mettendo in luce le difficoltà di ArcelorMittal a Taranto
    8 luglio 2019
  • Troppi decessi in nove anni nelle zone vicine all'industria
    Taranto Sociale
    Taranto, l'analisi dei dati presentata da PeaceLink

    Troppi decessi in nove anni nelle zone vicine all'industria

    Nei quartieri Tamburi, Paolo VI e Borgo dal 2010 al 2012 la media annua è 82 morti in più, dal 2013 al 2015 l'eccesso di mortalità scende a 74 per poi risalire a quota 78 nel triennio 2016-2018
    Paola Casella
  • Il pasticcio dell'immunità penale ad ArcelorMittal
    Editoriale
    Quello che Di Maio non vi dice

    Il pasticcio dell'immunità penale ad ArcelorMittal

    Il governo ha dovuto riscrivere lo "scudo penale" perché incalzato da una sentenza di condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. E perché a breve si esprimerà in merito anche la Corte Costituzionale. Di Maio ha dovuto fare di necessità virtù, riscrivendo la norma, senza cancellarla
    25 giugno 2019 - Alessandro Marescotti
  • I ministri pentastellati vanno a Taranto ma non incontrano le associazioni
    Ecologia
    Peccato perché volevamo discutere i dati sanitari e gli eccessi di mortalità vicino agli impianti

    I ministri pentastellati vanno a Taranto ma non incontrano le associazioni

    Vi è una differenza fra il 24 aprile e il 24 giugno 2019. Il 24 aprile furono convocate le associazioni. Oggi no. La Segreteria del Capo di Gabinetto del Ministro dello sviluppo economico ha fatto sapere tramite email a PeaceLink che "non è previsto alcun incontro".
    23 giugno 2019 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.24 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)