Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Comunicato del Comitato Cittadino perla Salute e l'Ambiente a Taranto

Ambientalisti, norme anti-Covid contrastano con norme anti-inquinamento

L'8 ottobre è previsto un 'Wind day' ma la normativa anti-Covid dispone un costante ricambio dell'aria nelle scuole per evitare eventuali contagi dovuti al ristagno, ma al contrario per i 'Wind days' è opportuno tenere le finestre chiuse senza ricambio di aria.
7 ottobre 2020
Fonte: Agenzie stampa ANSA e AGI

Notizia Ansa delle 19.12

A.Mittal: ambientalisti, norma Covid contrasta con Wind Day

(ANSA) - TARANTO 7 OTT - Il Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente segnala al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il "contrasto tra le norme anti-Covid e le norme sui Wind days", i giorni di forte vento da nord ovest durante i quali si riversano sul quartiere Tamburi le polveri cancerogene del siderurgico ArcelorMittal.
Domani è previsto un 'Wind day' come da comunicazione di Arpa Puglia, e il Comitato, di cui fanno parte diverse associazioni, fa notare che la normativa anti-Covid dispone un costante ricambio dell'aria per evitare eventuali contagi dovuti al ristagno, ma al contrario per i 'Wind days' è opportuno tenere le finestre chiuse senza ricambio di aria, per ridurre il Pm10. La stessa Asl consiglia infatti, nei Wind days, che le attività sportive all'aperto e l'arieggiare gli ambienti chiusi avvengano "nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18".
Il Comitato fa presente che "la copertura dei parchi minerali ha ridotto il sollevamento e lo spostamento delle polveri grossolane ma non il Pm10 che è originato dai processi produttivi dell'area a caldo", che va "fermata immediatamente", aggiunge.
Al sindaco di Taranto chiede di "dichiarare l'Ilva incompatibile con la tutela della salute pubblica, in particolar modo nelle scuole esposte contemporaneamente al rischio Covid e al rischio Pm10". Gli ambientalisti lo invitano inoltre a fornire "in tempo reale i dati del Pm10 alla popolazione mediante Internet, come ormai sancito dalla normativa europea".

------------------------------

Taranto: Comitato, con wind-day in contrasto norme anti Covid

(AGI) Taranto 7 ott - “L'Arpa Puglia ha previsto wind-day per domani. Ma le norme anti-Covid e anti-inquinamento entrano in stridente contrasto. Mentre esplodono a Taranto vari casi di Covid-19 nelle scuole, entra in campo con tutta la sua pericolosità il wind-day, dimostrando la completa incompatibilità dell'area a caldo dell'Ilva con la salute pubblica”. Lo dichiara il Comitato per la Salute e l'Ambiente a Taranto a proposito della giornata di vento intenso prevista per domani. E col wind-day scattano misure di precauzione contro le polveri siderurgiche e minerali, sollevate e trasportate dal vento. Essendoci wind-day, dice il Comitato, “durante l'orario scolastico il sindaco dovrebbe dare istruzioni di non effettuare il ricambio di aria per poter ridurre il PM10. Ma questo entra in contrasto con la normativa anti-Covid che, viceversa, prevede una costante azione di ricambio dell'aria per evitare eventuali contagi dovuti al ristagno”. Il Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente “chiede al sindaco di Taranto di porre la questione in termini ufficiali dichiarando in contrasto le norme sul Covid con le norme sui wind-day”. Chiede inoltre al sindaco di Taranto, “in quanto massimo responsabile della salute pubblica, di dichiarare l'Ilva incompatibile con la tutela della salute pubblica, in particolar modo nelle scuole esposte contemporaneamente al rischio Covid e al rischio PM10”. Altra richiesta del Comitato al sindaco è “vengano forniti in tempo reale i dati del PM10 ai cittadini mediante Internet, come ormai sancito dalla normativa europea, in modo che egli stesso possa avere un riscontro immediato del livello di pericolosità del PM10. Attualmente il sindaco e i cittadini conoscono i dati del PM10 solo il giorno dopo, quando non è più possibile applicare le raccomandazioni della Asl in maniera appropriata e puntuale”, conclude il Comitato. (AGI)

Logo del Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto

Articoli correlati

  • Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto
    Processo Ilva
    Il padre Mauro Zaratta: "Mio figlio aveva il diritto di nascere sano, di giocare, di crescere"

    Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto

    Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo Lorenzo Zaratta avvenuta il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Per i pm, le emissioni avrebbero causato “una grave malattia durante il periodo in cui era allo stato fetale”.
    15 gennaio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico
    Ecologia
    Ricerca sui lavoratori ILVA di Taranto e sui cittadini esposti all'inquinamento

    Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico

    I risultati della ricerca dimostrano che sia i lavoratori dell'acciaieria sia i pazienti che vivono in un'area altamente inquinata mostrano una percentuale media di frammentazione del DNA dello sperma superiore al 30%, evidenziando un evidente danno allo sperma
    5 gennaio 2021
  • Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto
    Editoriale
    La beffa: gli animali si sono contaminati su terreni "a norma" in base all'ultimo decreto

    Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto

    Avrete letto sui giornali che ripartono le bonifiche. E' un trionfalismo fuori luogo perché con un decreto del Ministero dell'ambiente viene fissato il limite della diossina per i terreni di pascolo a 6 ng/kg ma le pecore e le capre si sono contaminate con livelli di contaminazione inferiore.
    9 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?
    Taranto Sociale
    Appello inviato ogni sabato dall'8 giugno 2020

    Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?

    Taranto chiede alle istituzioni soluzioni concrete al problema inquinamento e lo fa con determinazione. Questo appello è stato sottoscritto già da oltre settemila tarantini e non solo e sarà inviato con le nuove sottoscrizioni ogni sabato fino ad ottenere risultati verificabili.
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)