Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

La Sentenza del Consiglio di Stato

Continueremo a batterci per tutela della salute

In qualità di delegato Co.Ce.R. non posso che confermare la preoccupazione dei circa 10.000 marinai tarantini, diversi dei quali hanno visto malati in famiglia con molta probabilità a causa dell’inquinamento
24 giugno 2021
Antonello Ciavarelli (Delegato Co.Ce.R. Marina – Guardia Costiera)

Si è appresa la notizia della Sentenza del Consiglio di Stato che blocca lo spegnimento delle fonti inquinanti situate presso l’acciaieria ex ILVA. In qualità di delegato Co.Ce.R. non posso che confermare la preoccupazione dei circa 10.000 marinai tarantini, diversi dei quali hanno visto malati in famiglia con molta probabilità a causa dell’inquinamento. Il Co.Ce.R. e la rappresentanza militare tutta, da anni con delibere, ha espresso tali preoccupazioni ed in particolare per il personale destinato presso la sede della Guardia Costiera situata nel porto industriale, auspicandone un allontanamento che non è ancora avvenuto. Siamo nella stagione contrattuale ed ormai da più parti i colleghi di Taranto chiedono una indennità per vedersi riconosciuto il rischio sulla salute ed in particolare lo chiedono coloro che lavorano nell'area S.I.N..
La Marina Militare a Taranto soprattutto in questi anni si sta ponendo in modo propositivo per alternative lavorative. Basti pensare all’impegno per far "ripartire l’arsenale", al Castello Aragonese, alle Scuole Sottufficiali che accolgono diverse centinaia di allievi da più parti d'Italia, alle dismissioni delle aree demaniali che potrebbero essere un volano per il turismo per non parlare dei beni archeologici che potrebbero riaffiorare in varie aree ancora oggi sotto la protezione della Marina.
In quanto delegato della Rappresentanza militare a vari livelli dico che continueremo a batterci per tutela della salute del personale rappresentato e dell’ambiente in cui vive. Concetti che sono ormai parte integrante della cultura della Marina Militare. Mar piccolo e mar grande di Taranto



Articoli correlati

  • Vince la cittadinanza attiva
    Editoriale
    La batteria 12 della cokeria dell'ILVA di Taranto va fermata

    Vince la cittadinanza attiva

    Vince contro le pretese dell'azienda di continuare a produrre nonostante tutto, nonostante la grave situazione sanitaria dovuta all'inquinamento. Impianti fuori norma, come la cokeria 12, non possono continuare a produrre.
    21 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto
    Ecologia
    Il TAR Lazio scrive che occorre "operare per la messa fuori produzione della batteria 12"

    Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto

    Rigettate le motivazioni anti-covid alla base dei ritardi della messa norma della più grande batteria della cokeria ILVA. PeaceLink si era costituita "ad opponendum" rispetto all'istanza di Acciaierie d'Italia che richiedeva lo slittamento al gennaio 2022 dell'adempimento ambientale.
    21 luglio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro
    Processo Ilva
    Autori: Forastiere, Biggeri, Triassi

    ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro

    Conclusioni: "L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte".
    Redazione PeaceLink
  • "Stop batteria 12 della cokeria"
    Taranto Sociale
    Acciaierie d’Italia, nonostante il decreto ministeriale, non ha fermato l'impianto a Taranto

    "Stop batteria 12 della cokeria"

    “Ce la mettiamo tutta per fermare la batteria 12 della cokeria - dice il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti - abbiamo già depositato l'atto e martedì con il nostro avvocato siamo inviatati a partecipare alla discussione. Abbiamo fatto ricorso ad opponendum contro Acciaierie d'Italia".
    18 luglio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)